A Santa Cecilia il pianista Víkingur Ólafsson con Opus 109
L' 11 marzo musicista islandese con brani di Beethoven, Bach, Schubert
La Stagione di Musica da Camera dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospita l' 11 marzo alle 20.30 all' Auditorium Parco della Musica il pianista islandese Víkingur Ólafsson. Recentemente insignito del Grammy 2025 per la sua incisione delle Variazioni Goldberg, il musicista torna a Roma con un progetto che è già diventato un caso discografico e concertistico: Opus 109. Al centro della serata campeggia la Sonata n. 30 op. 109 di Beethoven. Il programma ideato da Ólafsson non è una semplice successione di brani, ma un dialogo che ripercorre le linee di discendenza musicale che confluiscono in questo vertice del repertorio pianistico. Il pianista intreccia le opere di tre compositori: Bach, autore al quale ha dedicato gran parte della sua identità artistica, è presente con il Preludio in mi maggiore BWV 854 e la Partita n. 6, mentre di Schubert verranno eseguiti i primi due movimenti della Sonata D 566. Il fulcro resta però Beethoven, di cui si ascolterà anche la Sonata op. 90, prima della chiusura con l'op. 109. Ólafsson ha portato questo programma in una tournée nelle maggiori sale d'Europa e del Nord America, confermando il suo status di artista di culto, già premiato con la Medaglia d'Oro della Royal Philharmonic Society e il titolo di Artista dell'Anno da Gramophone.
Y.Fady--CdE