Rombo di tuono e ticchettio della pioggia con i Munekaido e i loro tamburi
Saranno il 30 luglio a Scandiano con questa arte giapponese del ritmo e dell'energia
(di Paolo Petroni) Squassano l'aria con rimbombanti colpi di tuono ma anche sussurrano leggero tamburellare come di pioggia, e tra questi due estremi una varietà di ritmi, cadenze che cambiano a seconda della grandezza e tipo di mazze usate per percuotere o colpire piano i Taiko giapponesi con antica arte che hanno riproposto applauditissimi ai Giardini della Filarmonica a Roma i Munedaiko, che il 30 luglio saranno a Scandiano (RE) per il Festival Mundus. Era uno degli appuntamenti della rassegna 'Radici', che dal 18 giugno al 2 luglio propone doppi momenti musicali giornalieri, prima uno alle 20 con la musica da camera moderna e contemporanea e poi, alle 21,30, con una serie di solisti e ensemble provenienti da tutto il mondo. I Taiko, grandi tamburi di legno con pelli su entrambi i lati, spesso suonati assieme da due esecutori, che per resistere alla forza dei colpi sono quelle più spesse di vacca o bisonte. Interagendo in alcuni brani col suono sibilante di un sottile flauto traverso, i tre musicisti Munedaiko, Mugen Yahiro, Naomitsu Yahiro e Tokinari Yahiro mostrano assieme un incredibile vigore, che può coinvolgere come una sorta di sabba, e una delicatezza che rivelano la razionalità e ritualità che è dietro la loro elegante e forte gestualità, nel controllo e sintonia col corpo in armonia di cuore e mente. Usati un tempo molto in battaglia, per spaventare i nemici con la potenza del suono, i Taiko sono entrati sempre anche in contesti popolari e molto in cerimonie religiose buddiste e shintoiste. ''Il dio del tuono, portatore di tempeste, era rappresentato dal Taiko battuto come per creare fulmini a ogni colpo - spiega Mugen Yahiro - ma nella credenza popolare si dice che le sue vibrazioni fossero in grado di purificare aria e ambienti, scacciando impurità e demoni''. 'Radici' propone domani 24, preceduto da un concerto per violoncello e piano con musiche da film di Morricone, uno spettacolo teatrale che gioca ironicamente sul sistema di odio creato dai social e che invade tutta la società: 'Per futili motivi' di Andrea Muzi con Carlotta Proietti, Ermenegildo Marcianti e la regia di Marco Carniti. Poi citiamo, venerdì 26, musiche tradizionali persiane; il giorno dopo La notte del Tango con l'Ensemble Aguante. Mercoledì 1 luglio, prima un omaggio a Henze col Cimarron Ensemble e poi 'Vento', musiche afro-brasiliane con impronta jazz. Il 2 luglio per la chiusura della rassegna due novità assolute, debutto di due spettacoli musicali sui rapporti di Pirandello con la figlia Lietta, parole di Cecilia D'Amico e musica di Stefano Cucci, e con la moglie Maria Antonietta, di Giovanni Maria Briganti e musica di Fausto Sebastiani, di cui saranno protagonisti il soprano Anna Tamburro e il basso Alessio Neri con la voce recitante di Valeria Nardella e Cucci a dirigere flauto, violoncello, violino, piano e percussioni, cui seguirà in serata il concerto della Colombia Latin Band.
L.Faisal--CdE
