Partitura mai eseguita, opera del garibaldino Mattei rinasce ad Avezzano
'Le ultime sette parole di Cristo spirante' in prima assoluta l'11 aprile
Tornerà a vivere l'11 aprile, alle 21 nella Cattedrale dei Marsi, una partitura dell'Ottocento mai eseguita finora, 'Le ultime sette parole di Cristo spirante', opera sacra di Orazio Mattei, figura politica e culturale dell'Avezzano risorgimentale. A portarla in scena sarà l'Ima, Istituzione musicale abruzzese, diretta dal maestro Francesco Fina. L'annuncio è stato dato ieri nel corso di una conferenza stampa nella sala consiliare del Comune di Avezzano, alla presenza di amministrazione comunale, Fondazione Carispaq, Pro Loco e rappresentanti del mondo culturale e musicale del territorio. Il concerto sarà dedicato al professor Gianluca Tarquinio, musicologo avezzanese scomparso. Mattei, nato ad Avezzano nel 1829, fu garibaldino, anti-borbonico, sostenitore dell'Unità d'Italia e sindaco della città nel periodo di transizione dal Regno delle Due Sicilie al Regno d'Italia. Durante l'incontro, il professor Sergio Petrella ne ha ricostruito il profilo storico e culturale, ricordando anche il suo impegno nella fondazione della Società Operaia di Mutuo Soccorso. "Non è stato facile portare a termine questa partitura - ha detto Fina - Noi eseguiremo l'opera di Mattei in Cattedrale con un'orchestra di 50 elementi, tutti talenti delle nostre terre". Il maestro ha spiegato che il lavoro di recupero ha richiesto un anno, ringraziando Paolo Fradiani per il supporto. Accanto all'orchestra si esibiranno la soprano Beatrice Fallocco, il baritono Gianmarco Di Cosimo, la Corale Miravox diretta da Andrea Caruso, la Schola Cantorum 'Vincenzo De Giorgio' di Scurcola Marsicana diretta da Monica Tortora e il Coro Decima Sinfonia con la direzione di Anna Tranquilla Neri.
A.Karim--CdE