Balenciaga, Piccioli cerca la luce tornando al Rinascimento
Collezione giocata sui chiaroscuri, metafora di un'epoca incerta
(di Patrizia Vacalebri) "La moda oggi vive un grande buio" sostiene Pierpaolo Piccioli, direttore creativo di Balenciaga, alla sua seconda sfilata a Parigi con la maison francese. Infatti, è la ricerca della luce il fil rouge della nuova collezione Balenciaga per l'Inverno 2026, donna e uomo, disegnata da Piccioli. E' una ricerca che trae essenza dalla tecnica artistica del chiaroscuro dell'alto Rinascimento, una ricerca della tensione tra oscurità e luce. Un mezzo per definire e descrivere il volume, in questi due estremi possiamo scoprire una nuova dimensione. La luce definita dalla sua ombra, l'oscurità sempre illuminata dalla luce. Ma la ricerca della luce è anche una metafora del chiaroscuro esistenziale dell'epoca incerta che stiamo vivendo. Tra maestria couture, 50 sfumature di paillettes e le immagini nelle installazioni video della terza serie tv di Sam Levinson, Euphoria, Piccioli dichiara: "La moda non è arte astratta, ha senso solo se dialoga con i corpi". La collezione trova un'interazione in queste antinomie intrinseche, la certezza e la verità che l'una non può esistere senza l'altra. Metaforicamente, oscurità e luce vengono esplorate come elementi caratterizzanti la condizione umana, creando ritratti di persone, evocati attraverso i tessuti. Una cattura dell'effimero per l'eternità, testimonianza di un momento nel tempo. Gli effetti chiaroscuro sono congelati nei ricami degli abiti e della borsa Midnight City, effetti ombré sulle sneaker D'Orsay come se fossero illuminati, proiettati da una luce immaginaria. Gesti spontanei di tessuto si fermano sul corpo in liberi drappeggi. Scarpe create con J.M. Weston per donna e uomo si attorcigliano e si piegano attorno alla forma del piede, manipolate e alterate. La borsa HG Avenue porta con sé il senso del passaggio del tempo, la vita scultorea del movimento naturale catturato. Decorazioni e tessuti possono fungere da pittura: qui, si può vedere la luce. Ampliando le metodologie di Cristóbal Balenciaga, la centralità e l'attenzione sulla forma umana, il corpo stesso diventa la struttura all'interno dei capi. Colletti, cappucci, décolleté incorniciano il viso come un ritratto; i tagli rivelano la pelle; le scarpe si muovono dal piede, un'aria intermedia, magicamente sospesa. Ospiti della sfilata Hudson Williams, Juyeon, Giveon, Anna Wintour, PP Krit e Josh Hutcherson.
B.Mohsen--CdE
