Courier de l'Égypte - Tumori della cervice, una tecnica innovativa per la diagnosi precoce

Tumori della cervice, una tecnica innovativa per la diagnosi precoce

Tumori della cervice, una tecnica innovativa per la diagnosi precoce

Si basa sull'utilizzo della spettroscopia Raman che analizza le molecole dei tessuti

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Una tecnica ottica innovativa per la diagnosi precoce dei tumori della cervice: è il risultato di uno studio pilota multidisciplinare coordinato dai ricercatori della Sapienza, in cui hanno utilizzato la spettroscopia Raman, che permette di analizzare la composizione molecolare dei tessuti, cioè proteine, lipidi e acidi nucleici. Il lavoro, pubblicato sulla rivista scientifica Plos One, è frutto della collaborazione interdisciplinare tra diversi dipartimenti dell'Università Sapienza di Roma, la Ginecologia Oncologica e l'Anatomia Patologica del Policlinico Universitario Umberto I e il Centro di ricerca per le Nanotecnologie applicate all'Ingegneria (Cnis). La spettroscopia Raman, in aggiunta all'osservazione al microscopico della forma delle cellule, si legge in una nota, consente di collegare ciò che cambia a livello molecolare con ciò che si osserva fisicamente nella struttura del tessuto. Infatti le firme molecolari associate al tumore sono coerenti e riconoscibili anche quando le differenze morfologiche non sono immediatamente evidenti. Non sempre infatti il tessuto sano e quello tumorale sono facilmente distinguibili dalla forma delle cellule. In particolare nel caso del carcinoma squamoso della cervice uterina, patologia molto diffusa, la diagnosi si basa ancora fortemente su tecniche invasive e sull'interpretazione visiva del patologo. Capire se esistono firme molecolari affidabili potrebbe in futuro aiutare a migliorare la caratterizzazione dei tessuti. Lo studio è stato possibile grazie alla combinazione di competenze diverse (ingegneristiche, cliniche e patologiche) e all'accesso a strumentazione avanzata presente nei laboratori Sapienza. In passato, molti studi si sono concentrati su una sola tecnica alla volta. Per questo invece è stato possibile mettere insieme dati molecolari e strutturali in modo coordinato. L'analisi è stata condotta su campioni istologici di tessuto cervicale fissati e inclusi in paraffina, analizzati mediante spettroscopia Raman per individuare differenze biochimiche tra regioni sane e tumorali, tra cui stroma, ghiandole, tessuto nervoso, vasi sanguigni, infiltrato infiammatorio e aree necrotiche. L'analisi spettrale ha messo in evidenza impronte molecolari distintive associate a variazioni nella composizione di proteine, acidi nucleici e lipidi nelle aree patologiche. La ricerca mostra che i tessuti tumorali presentano alterazioni molecolari ben riconoscibili rispetto ai tessuti sani. Pur trattandosi di uno studio pilota, i risultati suggeriscono che la spettroscopia Raman possa rappresentare una promettente tecnica di supporto alla caratterizzazione dei tessuti tumorali cervicali.

G.Mahmoud--CdE