Guatemala, scoperta antenna Starlink in un carcere
Il presidente Arévalo, 'reti criminali usano tecnologie satellitari'
Le autorità guatemalteche hanno confermato il ritrovamento di un terminale satellitare Starlink all'interno di un istituto penitenziario, rivelando un nuovo livello di sofisticazione tecnologica delle reti criminali attive nelle carceri. L'annuncio è stato dato dal presidente Bernardo Arévalo, che ha sottolineato come "l'uso di sistemi satellitari consenta ai detenuti di aggirare i tradizionali blocchi delle comunicazioni mobili". Il ministro dell'Interno Marco Antonio Villeda, riferisce la stampa guatemalteca, ha riconosciuto che le misure adottate finora - basate soprattutto su accordi con gli operatori telefonici - si sono dimostrate insufficienti di fronte a router, antenne e reti autonome installate illegalmente. "I detenuti creano una propria rete di comunicazione", ha dichiarato, ammettendo anche il ruolo della corruzione interna nel facilitare l'ingresso di questi dispositivi. Nel quadro di un'offensiva più ampia contro la criminalità organizzata, le forze di sicurezza hanno arrestato 26 persone ritenute coinvolte nell'omicidio di dieci agenti di polizia, avvenuto il 18 gennaio scorso in un attacco coordinato attribuito alla banda Barrio 18. Successivamente le autorità hanno intensificato le perquisizioni e rafforzato i cordoni di sicurezza attorno agli istituti penitenziari. Intelligence militare e polizia collaborano per smantellare anche sistemi radio avanzati, mentre il governo ha annunciato la costruzione di nuove carceri progettate secondo criteri anti-connettività e lo stanziamento di fondi aggiuntivi per una struttura di massima sicurezza.
M.Bilal--CdE