Venezuela, studenti in piazza chiedono libertà per i prigionieri politici
Mobilitazioni nei campus il 23 gennaio, data simbolo della democrazia
Studenti universitari e rappresentanti della società civile hanno manifestato in diversi campus del Venezuela per chiedere la liberazione dei prigionieri politici ancora detenuti nel Paese. La protesta coincide con il ricordo del 23 gennaio, data che commemora la caduta della dittatura di Marcos Pérez Jiménez nel 1958 e l'avvio di una fase democratica. Le mobilitazioni, documentate da immagini e video diffusi sui social media e rilanciati dai media locali, si sono svolte nei principali atenei del Paese. A Caracas, gruppi di studenti dell'Universidad Central de Venezuela si sono concentrati davanti al murale Conductores de Venezuela di Zapata, esponendo un grande striscione con la scritta "L'università non tace. La libertà è il fondamento della democrazia" e "Mai più dittatura". All'Università Cattolica Andrés Bello (Ucab) è stato invece mostrato un messaggio con riferimenti a La Rotunda, La Guasina ed El Helicoide, luoghi simbolo della repressione anche durante il governo di Nicolás Maduro, accompagnato dall'appello "Libertà per tutti i prigionieri politici". Sostegno alle proteste è arrivato anche dal leader dell'opposizione Edmundo González Urrutia, che ha ricordato sui social il significato dei 68 anni dal 23 gennaio 1958. "Un momento importante per i venezuelani", ha scritto. "Le democrazie si costruiscono quando convergono organizzazione, pressione sociale e la decisione collettiva di non normalizzare l'autoritarismo", ha aggiunto. La data del 23 gennaio è stata commemorata in piazza anche dal chavista Partido Socialista Unido de Venezuela (Psuv), i cui sostenitori hanno celebrato l'anniversario della caduta di Pérez Jiménez chiedendo la liberazione di Nicolás Maduro e Cilia Flores, catturati dagli Stati Uniti lo scorso 3 gennaio.
V.Akram--CdE